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giovedì 25 giugno 2026

Altamura: la storia della città del pane, tra Murge, imperatori e civiltà millenarie



Nel cuore dell'Alta Murgia pugliese sorge Altamura, una città che custodisce una storia lunga migliaia di anni. 

Famosa in tutto il mondo per il suo celebre pane DOP, Altamura è molto più di una destinazione gastronomica: rappresenta uno dei luoghi più antichi e affascinanti dell'Italia meridionale, dove archeologia, Medioevo, natura e tradizioni convivono ancora oggi. 

La sua posizione geografica, apparentemente lontana dal mare e dai grandi fiumi, non è casuale, ma è il risultato di precise scelte strategiche compiute fin dalla preistoria.


Perché Altamura si trova proprio lì?



La posizione di Altamura ha sempre rappresentato uno dei suoi maggiori punti di forza. 

La città sorge a circa 470 metri sul livello del mare, sull'altopiano delle Murge, un territorio caratterizzato da vaste distese calcaree, dolci colline e numerose lame naturali.

Questa collocazione offriva numerosi vantaggi agli antichi abitanti:

  • una naturale difesa contro gli attacchi provenienti dalle pianure;

  • un clima più fresco rispetto alle aree costiere;

  • ampi pascoli ideali per l'allevamento;

  • terreni fertili adatti alla coltivazione del grano duro;

  • il controllo delle principali vie di collegamento tra il Mar Adriatico e il Mar Ionio.

Anche se il territorio murgiano è povero di corsi d'acqua superficiali, il sottosuolo carsico custodisce importanti riserve idriche. 

Già in epoca antica gli abitanti impararono a raccogliere l'acqua piovana attraverso cisterne e pozzi, rendendo possibile lo sviluppo di un importante centro abitato.

La presenza di vaste superfici coltivabili rese inoltre Altamura uno dei principali granai della Puglia, una vocazione agricola che continua ancora oggi.


Le origini nella preistoria



La storia di Altamura inizia molto prima della nascita della città medievale. 

L'intero territorio è infatti uno dei più importanti siti preistorici d'Europa.

Le prime testimonianze della presenza umana risalgono al Paleolitico. 

Numerose grotte disseminate nell'Alta Murgia erano abitate da gruppi di cacciatori-raccoglitori che sfruttavano la ricca fauna locale.

La scoperta più famosa è senza dubbio quella dell'Uomo di Altamura, rinvenuto nel 1993 nella Grotta di Lamalunga. 

Si tratta dello scheletro quasi completo di un uomo di Neanderthal rimasto intrappolato nella grotta oltre 130.000 anni fa. 

È considerato uno dei reperti paleoantropologici meglio conservati al mondo e ha fornito agli studiosi informazioni preziosissime sull'evoluzione umana.

Accanto alle testimonianze paleolitiche, il territorio conserva anche resti di villaggi neolitici, tombe, utensili in pietra e numerose tracce delle prime comunità agricole che iniziarono a coltivare i fertili terreni delle Murge.

Gli antichi Peucezi

Prima dell'arrivo dei Romani, Altamura era abitata dai Peucezi, una delle principali popolazioni della Iapigia.

Tra il VI e il IV secolo a.C. l'area era occupata da una grande città fortificata, protetta da possenti mura megalitiche costruite con enormi blocchi di pietra calcarea. 

Ancora oggi alcuni tratti di queste mura sono visibili e testimoniano l'importanza strategica del centro.

La città era un importante nodo commerciale tra le colonie greche della costa adriatica e i territori interni della Puglia. Gli scambi riguardavano soprattutto cereali, olio, vino, ceramiche e prodotti artigianali.


L'età romana



Con la conquista romana della Puglia, Altamura perse progressivamente la propria autonomia politica.

Pur non diventando una grande città romana come Canusium o Venusia, continuò a svolgere un ruolo importante grazie alla sua posizione lungo le vie di comunicazione interne della regione.

L'agricoltura rimase la principale fonte di ricchezza, con vaste coltivazioni di cereali destinate ad alimentare Roma e gli eserciti imperiali.

La scomparsa e la rinascita

Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, il territorio attraversò un lungo periodo di instabilità. 

Guerre, invasioni e spopolamento portarono al progressivo abbandono dell'antico insediamento.

Per diversi secoli l'area rimase scarsamente abitata, fino all'arrivo di uno dei protagonisti più importanti della storia medievale italiana: Federico II di Svevia.

Federico II e la fondazione della città moderna

Nel XIII secolo l'imperatore Federico II comprese immediatamente il valore strategico dell'altopiano murgiano.

Decise quindi di rifondare l'antico centro abitato, creando una nuova città fortificata che diventasse uno dei punti di controllo dell'entroterra pugliese.

Intorno al 1232 promosse un vasto progetto urbanistico che prevedeva:

  • la costruzione di nuove mura;

  • un impianto urbano regolare;

  • la realizzazione della grande Cattedrale;

  • l'arrivo di coloni provenienti da diverse regioni dell'Italia meridionale.

La città prese rapidamente forma e divenne uno dei principali centri del Regno di Sicilia.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta rappresenta ancora oggi il simbolo dell'eredità federiciana. 



Costruita in stile romanico-pugliese con influenze gotiche, domina il centro storico con la sua imponente facciata e le due torri campanarie.

Il Medioevo e i "claustri"

Uno degli elementi più caratteristici di Altamura è il suo straordinario centro storico.

Passeggiando tra le sue stradine si incontrano i celebri "claustri", piccoli cortili interni attorno ai quali si sviluppavano le abitazioni.

Questi spazi rappresentavano il cuore della vita quotidiana: qui si cucinava, si lavorava, si allevavano gli animali domestici e si condividevano le attività della comunità.

Ancora oggi i claustri costituiscono uno degli aspetti più suggestivi della città e raccontano una forma di convivenza tipica dell'Italia medievale.

Dal Rinascimento all'età moderna

Nei secoli successivi Altamura continuò a crescere grazie all'agricoltura e al commercio del grano.

Durante il dominio aragonese e poi sotto il Regno di Napoli, la città consolidò il proprio ruolo economico.

Tra il XVI e il XVIII secolo sorsero numerosi palazzi nobiliari, conventi e chiese che ancora oggi impreziosiscono il centro storico.

L'economia rimaneva fortemente legata alla produzione cerealicola, favorita dall'estensione delle campagne murgiane.

La Repubblica Altamurana

Uno degli episodi più significativi della storia cittadina avvenne nel 1799.

Sull'onda delle idee della Rivoluzione Francese, Altamura aderì alla Repubblica Napoletana e proclamò la cosiddetta Repubblica Altamurana.

La città oppose una coraggiosa resistenza alle truppe sanfediste guidate dal cardinale Fabrizio Ruffo.

Dopo un lungo assedio, Altamura venne conquistata e saccheggiata, ma quell'episodio contribuì a rafforzare la fama della città come luogo di libertà e partecipazione civile.


Il pane di Altamura



È impossibile raccontare la storia della città senza parlare del suo prodotto più famoso.

Il Pane di Altamura è il risultato di una tradizione millenaria legata alla coltivazione del grano duro sulle Murge.

Le caratteristiche climatiche del territorio, unite ai terreni calcarei e all'esperienza tramandata dai fornai locali, hanno dato vita a un prodotto unico.

Nel 2003 il Pane di Altamura ha ottenuto il riconoscimento DOP, diventando il primo pane in Europa a ricevere questa importante certificazione.

La sua crosta spessa e croccante, la mollica gialla e profumata e la lunga conservazione lo rendono uno dei simboli della gastronomia italiana.


Altamura oggi



Oggi Altamura è una città dinamica che ha saputo valorizzare il proprio patrimonio storico, archeologico e culturale.

Il centro storico richiama ogni anno migliaia di visitatori attratti dalla Cattedrale federiciana, dai claustri, dalle antiche mura e dai numerosi palazzi storici.

Il territorio circostante, inserito nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia, offre paesaggi unici, masserie storiche, sentieri naturalistici e siti archeologici di straordinario interesse.

L'identità della città continua a essere profondamente legata alla produzione agricola, all'artigianato alimentare e alla tutela delle tradizioni locali, senza rinunciare a uno sviluppo orientato al turismo culturale e sostenibile.

Una città costruita dove storia e natura si incontrano

La posizione di Altamura non è stata scelta per caso. L'altopiano delle Murge offriva sicurezza, controllo del territorio, terreni fertili e una rete di collegamenti che nei secoli ha favorito commerci, agricoltura e sviluppo urbano. 

Dalla preistoria all'età di Federico II, fino ai giorni nostri, la città ha saputo trasformare queste caratteristiche naturali in una risorsa, diventando uno dei centri più importanti della Puglia. 

Visitare Altamura significa percorrere un viaggio che attraversa oltre centomila anni di storia, dalle tracce dell'Uomo di Neanderthal alle pietre medievali della Cattedrale, passando per il profumo inconfondibile del pane che ancora oggi racconta il legame indissolubile tra questa città e il suo territorio.



*Consiglio per la lettura "Lo sguardo nel tempo della filosofia" vol. 5 di Fabio Squeo


"La riflessione è più ricca quando incontra altre riflessioni."

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