C’erano tempi in cui bastava il suono di una campanella per far correre i bambini fuori di casa.
Era il segnale tanto atteso: il gelataio era arrivato!
A Molfetta, soprattutto durante le calde giornate estive, i gelatai percorrevano i borghi e le strade della città con i loro caratteristici carretti.
Annunciavano il loro arrivo con una campanella e con il sorriso di chi sapeva di portare un momento di felicità.
Per i più piccoli era una vera festa: si lasciavano giochi e faccende per rincorrere quel carretto che profumava di estate, spensieratezza e dolci ricordi.
Quei gelatai non vendevano soltanto gelati; portavano allegria, creavano occasioni di incontro e contribuivano a rendere vive le strade e le piazze dei nostri quartieri.
Erano figure familiari, attese e amate, che facevano parte della quotidianità di una Molfetta più semplice e genuina.
Oggi questa tradizione appartiene ai ricordi di molti molfettesi, ma continua a vivere nei racconti di chi l’ha vissuta e negli occhi di chi, ancora oggi, sorride pensando a quel suono lontano che annunciava un piccolo momento di felicità.
Perché le tradizioni più belle non sono quelle che restano nei libri, ma quelle che continuano a vivere nel cuore di una comunità.
Con gesti sapienti raschiavano il ghiaccio fino a ottenere una soffice granita, che veniva poi colorata e insaporita con sciroppi dai colori vivaci: rosso, verde, giallo.
Per i bambini era una meraviglia vedere quel ghiaccio trasformarsi in una fresca delizia capace di alleviare il caldo delle giornate estive.
Erano tempi in cui bastavano poche monete e tanta fantasia per essere felici.
Quei venditori ambulanti non portavano soltanto dolci freschi: portavano allegria, socialità e un senso di comunità che oggi vive nei ricordi di chi ha avuto la fortuna di conoscere quella Molfetta autentica.
"La riflessione è più ricca quando incontra altre riflessioni."



Nessun commento:
Posta un commento